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Ferrari, a Monza occasione buttata. Da qui alla fine si spera nel jolly (e si lavora al 2022)

Ferrari, a Monza occasione buttata. Da qui alla fine si spera nel jolly (e si lavora al 2022)

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La doppietta McLaren, rivale per il terzo posto costruttori, con Verstappen e Hamilton fuori, lascia l’amaro in bocca. Gli sforzi non riguardano più la SF21, ma la macchina del prossimo anno

Giusto Ferronato

Al 26° giro del GP d’Italia qualcuno ci ha sperato. In un colpaccio Ferrari, ovviamente, con Charles Leclerc in quel momento in seconda posizione. Invece è bastato che la Safety Car tornasse ai box dopo 5 giri per rimuovere le vetture di Lewis Hamilton e Max Verstappen, e il sogno si è subito infranto. Leclerc è stato immediatamente risucchiato dalla McLaren di Lando Norris. E con lui anche Carlos Sainz, con l’aggiunta di Valtteri Bottas e Sergio Perez a saltare le due rosse senza pietà. Non che la cosa abbia stupito più di tanto, si sapeva che il gap motoristico contro Mercedes e Honda a Monza si sarebbe fatto sentire. Però a Monza fa più male. Non vedere il podio quando i due contendenti al titolo, per diversi motivi, sono fuori causa, fa pendere il bilancio più verso il negativo. Quest’anno è successo solo due volte che almeno uno tra Verstappen e Hamilton non chiudesse in una delle prime due posizioni, Baku e Monza. E in entrambi i casi, la Ferrari non ha saputo o semplicemente potuto approfittarne. A Baku chiudendo anche dietro ad Aston Martin e AlphaTauri. In un terzo caso, Budapest, con Verstappen fuori al primo giro e Hamilton in fondo per l’errore di scelta delle gomme, guardando vincere l’Alpine.

Doppietta non casuale

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La doppietta della McLaren a Monza non è casuale, il lavoro del team di Woking iniziato nel 2018 sta progressivamente portando i suoi frutti. E la ciliegina del motore Mercedes ha dato bel un tocco finale, consentendo a Daniel Ricciardo e Lando Norris di prendersi una doppietta proprio in casa dei rivali diretti per il terzo posto nel Mondiale costruttori. Rivali, cioè la Ferrari, che facevano meglio da 4 gare. Con i 45 punti di ieri, invece, la McLaren ha scavalcato il Cavallino e si è ripresa la terza piazza in campionato.

Non ci si arrende

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Mattia Binotto ieri ha suonato la carica, la Ferrari non molla la competizione. Ma nelle sue parole c’è l’ammissione che i problemi di motore non saranno facilmente aggirabili: “Un risultato discreto, che rispecchia quelle che potevano essere le nostre aspettative su una pista non certo favorevole alle caratteristiche della nostra vettura. Infatti, su questi tracciati paghiamo la mancanza di velocità, il che ci rende particolarmente vulnerabili nelle ripartenze, come si è visto anche oggi. Il passo di gara è stato comunque abbastanza soddisfacente, considerate le aspettative della vigilia. Complimenti alla McLaren, che dopo nove anni torna a vincere: si è ripresa il terzo posto ma la stagione è ancora lunga e faremo di tutto per contenderglielo fino alla fine”.

Occhi (e sviluppi) sul 2022

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E poi c’è Charles Leclerc, che non si è nascosto dietro a un dito e da leader ha cercato di guardare al bicchiere mezzo pieno: “So che i tifosi non sono contenti di un quarto posto, ma se guardiamo dove siamo è uno step avanti rispetto all’anno scorso, va riconosciuto”. Il fatto è che ormai siamo arrivati al punto di non ritorno della stagione, la SF21 non sarà più aggiornata in modo radicale perché tutti gli sforzi sono fatalmente concentrati sul progetto 2022. Cruciale perché, come tutti gli Anni Zero in cui si cambiano le monoposto, si metteranno le basi per i prossimi anni e la Ferrari non vuole assolutamente sbagliare l’ingresso nella nuova era tecnica, come accadde nel 2014 con le power unit turbo ibride. E allora da qui alla fine del campionato probabilmente i tifosi dovranno ingoiare altri rospi, sperando che su alcune piste si riesca a pescare il jolly, magari come ha fatto Esteban Ocon all’Hungaroring. Il terzo posto nei costruttori è lì alla portata e sarebbe un passo avanti rispetto al 2020, innegabile. Ma sarebbe anche il minimo sindacale, e senza un buon progetto 2022, un fallimento.

Classifiche iridate

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Classifiche iridate dopo il GP d’Italia:

1. Verstappen punti 226,5
2. Hamilton 221,5
3. Bottas 141
4. Norris 132
5. Perez 118
6. Leclerc 104
7. Sainz 97,5
8. Ricciardo 83
9. Gasly 66
10. Alonso 50
11. Ocon 45
12. Vettel 35
13. Stroll 24
14. Tsunoda 18
15. Russel 15
16. Latifi 7
17. Raikkonen 2
18. Giovinazzi 1

Costruttori:

1. Mercedes 362,5
2. Red Bull 344,5
3. McLaren 215
4. Ferrari 201,5
5. Alpine 95
6. AlphaTauri 84
7. Aston Martin 59
8. Williams 22
9. Alfa Romeo 3
10. Haas 0

© RIPRODUZIONE RISERVATA

A. F1

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September 13, 2021 at 03:54PM

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